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Conte: “Rallentiamo il motore ma non lo fermiamo” – Basta!

Posted By Campajola Mariano on Mar 22, 2020 | 0 comments


Il discorso di Giuseppe Conte del 21/03/2020 – video completo

Ancora una volta Conte tiene un discorso in cui parla di un aumento delle misure restrittive da adottare  per contenere l’epidemia causata dal Coronavirus.

“Rallentiamo il motore produttivo del paese ma non lo fermiamo” – le parole di Giuseppe Conte. Io non sono contro Conte che sta cercando di fare qualcosa di buono, lo capisco. Tuttavia credo che queste parole, in questa determinata situazione che stiamo vivendo, siano distruttive per la nazione… mi rivolgo direttamente alle persone che hanno buon senso: non uscite, fermate il vostro lavoro se non è veramente essenziale. Lo Stato non può ignorarci per sempre.


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È il momento di agire

Se le intenzioni sono veramente quelle di risolvere il problema, perché la quarantena non è completa? Perché si vendono tranquillamente tabacchi come se fossero beni di prima necessità? Per avere un introito statale? Per guadagnare anche in momento di crisi?
Non ho intenzione di aizzare il popolo contro lo Stato per un qualche complotto immaginario ma perché? Perché far restare aperti i supermercati e non far muovere l’esercito in termini di assistenza? Se fossimo veramente tutti uniti, ci sarebbe l’esercito a portarci i veri beni di prima necessità fino a casa, per non farci uscire e contenere l’epidemia.

Ripeto, mi rivolgo direttamente a tutti gli imprenditori che hanno a cuore il benessere del popolo italiano (compresa la loro famiglia, voglio immaginare): state a casa, fermate tutto. Se siete tabaccai, state a casa. Se avete fabbriche, state a casa. Abbiate la coscienza di prendere voi iniziativa, se prima non viene presa dai nostri rappresentanti politici.

“Ma ci faranno morire di fame! Ho una famiglia da portare avanti” e be’, che dire, se veramente vogliamo dare un esempio di democrazia questo è il momento in cui a decidere sia veramente il popolo e non un delegato. Susciteremo un’audience tale da smuovere i mass media mondiali. Già immagino “Politici italiani ignorano i problemi che vivono i cittadini”.

Non pensiamo a guadagnare oggi ed ad evitare la sofferenza standocene fermi e in attesa di un qualcosa che nemmeno sappiamo se avverrà… pensiamo ad agire ed ad essere pronti ad affrontare i sacrifici che porterà la povertà e la clausura.
Vi chiedo di condividere se la pensate ugualmente e di riflettere bene.

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