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Coronavirus – L’abbiamo sottovalutato?

Posted By Campajola Mariano on Mar 14, 2020 | 0 comments


Salve a tutti, internauti!
Torno a scrivervi dopo tanto tempo, costretto da una situazione che stiamo vivendo in tanti (se non tutti, oserei dire): la quarantena per il Coronavirus.

Siamo finiti chiusi a casa per via del Coronavirus (precisamente COVID-19, ora SARS-COV-2). Per quanto ne sappiamo noi che ancora, fortunatamente, non ne siamo stati infettati… non è più di un fortissimo stato influenzale, per gli anziani o con persone con patologie, invece, sarebbe l’equivalente di una condanna a morte.

Questo è vero in quanto non esiste vaccino al mondo e contrarlo per una persona con le suddette caratteristiche sarebbe fatale. Per quanto ne sappiamo è vero che la possibilità di morte è bassa ma è il tasso di contagio che spaventa. Facendo un esempio su come sia facile la diffusione del virus: scendo a prendere un caffè con un forte raffreddore, starnutisco e metto le mani sul viso, vicino al naso, dopodiché passa Gianluigi, il mio caro amico, gli stringo la mano e quando torna a casa dà un bacio a sua nonna… ed è fatta, abbiamo tre persone contagiate di cui una potenzialmente morta.

Tutto questo peggiora un secondo dopo l’altro, quando si viene a sapere che esistono i portatori sani.

Ma allora cosa fare? Quarantena. Si chiudono parrucchiere e barbieri, scuole pubbliche e paritarie. Il primo giorno sembra andare bene. Zero nuovi casi a Codogno. Il giorno dopo l’Italia diventa zona rossa. Il giorno dopo ancora abbiamo altri 2000 casi, non due. Allora cosa fare? Chiudono bar, ristoranti e niente ancora, finiamo in stato di pandemia.

Onestamente, per quanto io ne sappia, il virus l’ha contratto già il 45% della popolazione mondiale, non volendo esagerare. Chiudere solo bar, ristoranti e poi vendere sigarette come beni di prima necessità e far giocare alla lotteria come se niente fosse (ma siamo seri? e parlo da fumatore!). Questo aumenta il rischio stesso che anche chi è in quarantena riceva il virus e la situazione potrebbe estendersi all’infinito.

Non pensavo che l’avrei detto, perché non è affatto un mio idolo politico, ha ragione Matteo Salvini.

Se la pensate come me, se pensate che vada chiuso tutto (compresi i tabaccai), condividete questo articolo per diffondere il nostro pensiero. Grazie per la lettura.

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