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Cattivi e buoni o buoni e “meno buoni”? – Il teatrino delle ombre

Posted By Kage on Set 10, 2018 | 0 comments


Benvenuti nel mio teatrino delle ombre. Quest’oggi parleremo di un concetto che spacca il mondo in due fazioni.
All’angolo destro troviamo i paladini della giustizia, gli eroi senza macchia e dalla dentatura perfetta, o semplicemente i “buoni”; dall’altra parte del ring troviamo i viaggiatori dell’oscurità, dal fascino letale e dalla morale discutibile, i cattivi.
I primi sono acclamati dalla folla come eroi del loro tempo per le loro gesta, dimenticando però che questi sono tali proprio perché esiste l’altro lato della medaglia. La luce esiste grazie all’oscurità così come il bene esiste grazie al male. Ma cosa vuol dire “cattivo”. Se ci immergiamo nel nostro immaginario collettivo, possiamo affermare che il cattivo è qualcuno che appunto tende al male. Ma chiunque potrebbe arrivare a capire che male e bene sono concetti molto nebulosi e che tendono ad assumere varie sfaccettature a seconda del punto di vista di qualcuno. Diciamo allora che esistono i “cattivi”, cioè quel genere di persona che costruirebbe un raggio della morte e chiederebbe un bel po’ di soldi agli USA (perché i veri cattivi attaccano sempre gli States) in cambio della salvezza del monte Rushmore, e i “buoni mancati”. Se da una parte abbiamo qualcosa di puro e molto raro da trovare, dall’altra parte del lato oscuro troveremo qualcosa di molto più profondo. Dietro a quel male si nasconde qualcuno che nel suo profondo pensa di fare del bene. La cultura pop ci presenta molti soggetti di spunto, come il Loki dell’universo cinematografico Marvel, Darth Vader di Star Wars, e tantissimi altri. Sono tutti personaggi che partono come buoni ma che diventano i cattivi della storia quando qualcosa dentro di loro si rompe. Mi sento tranquillamente di affermare che questi siano dei “buoni mancati”, vittime semplicemente del loro essere umani e della fragilità che ne deriva. Sono quei cattivi che affascinano il pubblico con il loro stile che ci fa sussultare e che ci fa pensare “spero che vinca lui”. Un buono per entrare nella storia ha solo bisogno di salvare la damigella in pericolo di turno; un cattivo, per divenire leggenda, deve lasciare qualcosa di indelebile… Ed p molto più difficile. E se ancora non vi foste convinti a passare al lato oscuro della forza, beh… Abbiamo i biscotti.

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