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Ti senti solo? Ma solo come?

Posted By Campajola Mariano on Ago 8, 2017 | 0 comments


Dipinto "Enjoy your lonliness" di Hiroshi Shih che rappresenta la solitudine.

“Enjoy your lonliness” di Hiroshi Shih.

Salve, internauti. Come va la vita? Be’ suppongo che ad alcuni vada bene, ad altri un po’ meno… Come sempre nel mondo, insomma. Oggi vi parlerò di qualcosa più personale, che inizia nel generico e finisce nell’intimità di ognuno. La solitudine.

Con esattezza, rispondiamo a questa domanda che, inizialmente, può sembrare una domanda insolita ma pensandoci bene è assolutamente giusta. Io penso che ognuno viva la solitudine in una maniera differente dall’altro ma ci sono (sempre secondo il mio parere) modi e modi per sentirsi soli che sono “definibili”. Ebbene, iniziamo con il primo, forse più comune sintomo di quella che è la solitudine…

L’isolazione (o isolamento) è descritto da alcuni come meccanismo di difesa provocato da qualcosa che il soggetto ritiene “pericoloso” (spesso a livello inconscio) e nei casi più gravi (come uno stupro o come aver visto un omicidio) può portare alla rimozione di un ricordo. Alcuni soggetti, però, si isolano in se stessi, indossando una maschera e non mostrando mai agli altri come stanno veramente.

Poi, abbiamo il sentirsi inadatti: non importa dove, con chi o quando… Si percepisce sempre questa sensazione di non appartenere a nessuna cosa, nessuna circostanza o persona. Questa è la causa, secondo me, di chi vive nella convinzione di essere solo. Probabilmente a qualche vostro amico, una volta, sarà servito aiuto emotivo; voi c’eravate, eppure il vostro amico continuava a star’ male. Bene, questo è quello che accade: il vostro amico sa di non essere solo ma vive una situazione che non gli aggrada e, per quanto gli possa far piacere vedere che gli amici non lo abbandonano, quella situazione che lo ha turbato permane, e così permane anche il suo malessere. Non sentitevi in colpa, esistono cose che possiamo risolvere unicamente da soli e purtroppo parlare non serve sempre.

“Essere soli” non è solo quando non ci ascolta nessuno, quando nessuno vuole aprirci le porte o quant’altro. Essere soli è anche uno stato d’animo, un orrendo e pauroso stato d’animo. Una cosa è avere un problema che qualcuno può aiutarci a risolvere e un’altra cose è avere il problema dentro noi stessi e sapere che nessuno può fare niente per aiutarci. È una guerra che va combattuta da soli, e questo, miei lettori è uno dei “come ci si può sentire soli”, come mi sento io, per me il peggiore.

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